L’estrusione è uno dei processi di trasformazione più diffusi nell’industria della plastica: permette di lavorare materiali termoplastici in continuo, producendo profili, tubi, lastre, film e molto altro ancora. Bisogna però sottolineare che la qualità del prodotto finale, e l’efficienza del processo stesso, dipendono in misura significativa dagli additivi aggiunti al polimero.
Scegliere gli additivi giusti non significa semplicemente “migliorare” un materiale, ma definire cosa quel materiale sarà in grado di fare, in quale contesto e per quanto tempo.
Il match tra additivo e applicazione
I polimeri termoplastici nella loro forma base sono materiali neutri: privi di colore, senza resistenza termica, alla luce o alla fiamma, con proprietà meccaniche che possono essere insufficienti per molte applicazioni. È possibile intervenire sulle caratteristiche estetiche, meccaniche, termiche, elettriche e di sicurezza selezionando il giusto additivo e rendendo lo stesso polimero di partenza adatto a contesti molto diversi tra loro.
Tra gli additivi più comunemente utilizzati in estrusione troviamo gli ausiliari di processo, gli stabilizzanti termici e UV, i nucleanti e i ritardanti di fiamma. Ma la domanda “quali additivi usare?” non ha una risposta universale: dipende dal tipo di polimero e, soprattutto, dall’applicazione finale.
Prendiamo due esempi concreti. Una scatola elettrica da interno in ABS, come quella di un sistema antifurto, richiede una formulazione relativamente contenuta: ritardanti di fiamma, stabilizzanti termici e alla luce sono spesso sufficienti per ottenere un prodotto finale di qualità. Il quadro elettrico è invece un caso diverso: si tratta di un componente che deve resistere agli urti, isolare elettricamente, mantenere la stabilità dimensionale nel tempo e rispondere a requisiti severi in termini di resistenza al calore, all’abrasione e alla marcatura laser. In questo caso si ricorre a tecnopolimeri e a un sistema di additivazione più complesso (ritardanti di fiamma, nucleanti, termostabilizzanti, coloranti, stabilizzanti) perché ciascun elemento concorre a migliorare la performance complessiva del componente.
Questa logica si applica a qualsiasi applicazione: prima si definisce l’uso finale, poi si costruisce la formulazione.
Gli additivi Greenchemicals per l’estrusione di termoplastici
Greenchemicals sviluppa soluzioni di additivazione per l’industria della plastica con un approccio focalizzato sull’applicazione, attraverso formulazioni studiate per rispondere a requisiti specifici di processo e di prodotto.
Punto di forza del nostro catalogo sono i ritardanti di fiamma, che permettono di ottenere resistenza al fuoco secondo varie normative di settore. Accanto a questa tipologia, che rappresenta la più scelta dai clienti, il ventaglio di prodotti è decisamente ampio: antiossidanti, protettori UV, nucleanti, chain extender, stabilizzanti, aiuto processo e molto altro.
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