Uno dei valori più importanti per noi in Greenchemicals è la formazione.

Ed è possibile farla in modalità molto diverse, dagli approfondimenti in Academy ai corsi per il team aziendale. Oppure, ancora più semplicemente, rispondendo ad alcune domande che ci vengono fatte, in fiera, via mail o di persona.

Per capire ad esempio le differenze tra alcune tipologie di additivi plastici, come gli antistatici e gli antifiamma, e comprendere le loro principali caratteristiche.

Additivi antistatici

Partiamo da un presupposto fondamentale: la plastica è un isolante elettrico e, non conducendo elettricità, tende ad avere problemi di accumulo di elettricità statica.

Per questo motivo vengono spesso aggiunti ai polimeri degli additivi antistatici, che riducono l’elettricità statica accumulata e aumentano la conduttività della superficie.

In questo modo si possono ridurre tutti i rischi legati all’elettricità statica: contaminazione con polvere e peggioramento dell’aspetto del prodotto, difficoltà durante la lavorazione, danneggiamento di componenti elettroniche, rischio di incendio.

Esistono due macro-categorie di additivi antistatici:

  • interni: vengono aggiunti alla matrice polimerica durante il compounding o la lavorazione, e lentamente migrano sulla superficie del polimero e formano un sottile strato conduttivo, che previene l’accumulo di carica elettrica
  • esterni: vengono applicati sulla superficie del prodotto finito (generalmente spray o coating), e formano velocemente una temporanea copertura antistatica.

In Greenchemicals offriamo diverse tipologie di additivi antistatici interni: scrivici ora per informazioni a salesteam@greenchemicals.green

Ritardanti di fiamma

I ritardanti di fiamma invece riducono la propagazione della fiamma nelle materie plastiche, attraverso diversi meccanismi. Si tratta di additivi di prevenzione e sicurezza, in quanto il loro effetto è visibile solo quando la plastica brucia (e se li contiene brucia più lentamente).

Essendo un derivato del petrolio, la plastica necessita di flame retardant per ovviare a questa criticità.

Meccanismi antifiamma e risultati

Affinchè si verifichi un incendio occorrono tre elementi: una fonte di innesco (fuoco, scintilla, qualcosa che apporta calore), del comburente (ossigeno, che agisce come agente della combustione) e del combustibile (una sostanza in grado di infiammarsi, come la plastica).

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I ritardanti di fiamma agiscono con diversi meccanismi, a seconda della tipologia, composizione e dell’applicazione.

Rimandiamo la spiegazione approfondita di questi meccanismi ad altri post, per il momento concentriamoci sui risultati che si ottengono con gli antifiamma:

  • rendono più difficile l’avvio della combustione
  • rallentano la diffusione delle fiamme su altri materiali
  • producono meno fumo e, nel caso dei non-alogenati, diminuiscono i rischi legati all’inalazione dello stesso

 

Anche se gli antistatici prevengono il rischio di incendio, lo fanno solo perché agiscono sull’elettricità statica, che può essere causa di scintille. Gli antifiamma agiscono invece proprio come additivi di sicurezza e prevenzione di incendio.

In Greenchemicals produciamo antifiamma tradizionali e halogen free, scopri la nostra gamma cliccando sotto!

E per maggiori informazioni contattaci subito su salesteam@greenchemicals.green

FLAME RETARDANT    –   HALOGEN-FREE FR

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